Quando un bambino ha diritto al sostegno scolastico, l’obiettivo è garantire la sua piena inclusione e il suo benessere nel percorso educativo. Tuttavia, può capitare che sorgano delle divergenze, che la relazione non sia serena o che il supporto fornito non risponda appieno alle esigenze dell’alunno. In questi casi, è legittimo che la famiglia si ponga delle domande e, se necessario, decida di intraprendere il percorso per la revoca o la sostituzione della maestra di sostegno.
Perché considerare la revoca?
Le ragioni che possono portare alla richiesta di revoca sono molteplici e possono riguardare diversi aspetti:
Mancanza di sintonia e fiducia: È fondamentale che tra l’alunno, la famiglia e l’insegnante di sostegno si instauri un rapporto di fiducia e collaborazione. Se questo viene meno, il processo educativo può risentirne.
Insoddisfazione per il metodo o l’approccio: Ogni bambino è unico e le sue esigenze possono variare nel tempo. Se l’approccio dell’insegnante non appare adeguato o efficace, è importante prenderne atto.
Mancato rispetto degli obiettivi del PEI: Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è lo strumento fondamentale che definisce gli obiettivi e le strategie per il percorso dell’alunno. Se l’insegnante non si attiene a quanto stabilito, è un segnale di allarme.
Episodi di tensione o disagio: Qualora si verifichino situazioni di tensione o disagio che non vengono risolte, è necessario intervenire per tutelare il benessere del bambino.
Come procedere per la revoca: passi fondamentali
È importante affrontare questa situazione con delicatezza e responsabilità, seguendo i canali ufficiali e mantenendo un dialogo costruttivo con l’istituzione scolastica. Ecco i passaggi principali da seguire:
Dialogo preliminare: Prima di formalizzare la richiesta, è sempre consigliabile cercare un confronto con l’insegnante stessa o con il Dirigente Scolastico. A volte, un chiarimento diretto può risolvere le incomprensioni o portare a un aggiustamento delle modalità di intervento.
Richiesta formale: Se il dialogo non porta a soluzioni soddisfacenti, è necessario inviare una richiesta formale di revoca o sostituzione dell’insegnante di sostegno al Dirigente Scolastico. Questa richiesta deve essere motivata in modo chiaro e documentato, evidenziando le ragioni specifiche.
Il ruolo del GLO (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione): La questione può essere discussa anche all’interno del GLO, che è l’organo competente per la pianificazione e il monitoraggio del percorso di inclusione. La famiglia, in qualità di componente del GLO, può esprimere le proprie preoccupazioni e proporre soluzioni.
Tutela legale (come ultima risorsa): Nel caso in cui la richiesta non venga accolta o se si riscontrano gravi inadempienze da parte della scuola, è possibile valutare l’opportunità di ricorrere alle vie legali, con l’assistenza di un avvocato specializzato in diritto scolastico.



